Cliente: Enosis Meraviglia
Un progetto rivoluzionario in una cornice di assoluta bellezza, nato per diventare un luogo d'incontro privilegiato tra gli esperti del settore e i produttori, un luogo dove "fare" cultura sul vino, organizzando convegni, seminari e lezioni universitarie.
Il progetto di Enosis Meraviglia si sviluppa su tre pilastri fondamentali.
Su una superficie di 300 mq, ricerca enologica ad alto livello di approfondimento in laboratori attrezzati con strumenti a elevatissima definizione.
Lezioni universitarie di enologia in aule dedicate su una superficie di circa 800 mq, master in enologia in locale polifunzionale, meeting annuali con i massimi esperti mondiali di Viticoltura ed Enologia in sala conferenza, media press sullo stato delle ricerche in locale polifunzionale e sala degustazione.
Su una superficie di 400 mq, analisi di controllo qualità e consulenze e annesso vigneto sperimentale di 4,5 ettari, dove verranno raccolte le varietà più importanti.
Enosis è un centro servizi e ricerca applicata in Enologia e Viticoltura, fondato nel 1990 da Donato Lanati, docente incaricato di tecnologia enologica all'Università di Torino ed enologo di fama mondiale.
L' istallazione multimediale della LanMan Associati, infatti, è un giardino incantato, che si compone di sette "fiori", incorniciati in uno spazio emotivo di grande suggestione. "Pietra, ferro, luce sono la materia su cui poggia e si declina la partitura dei colori" - spiega Gino Lanzetta, artista, direttore creativo della LanMan Associati, "la struttura dei fiori è composta da uno stelo di metallo ritagliato, di colore verde ossido, in cui è inserita una costola tubolare.
I monitor ultrapiatti, che costituiscono i petali, sono rivestiti di lamiera di ferro, ossidata, color ruggine; alla base una piastra di ferro con quattro bulloni, fissata al pavimento di pietra nera". Nei monitor, posizionati nella struttura dedicata, scorrono immagini con caratteristiche sia funzionali che di puro richiamo visivo. Il progetto, così, garantisce un risultato sia dal punto di vista estetico che contenutistico.
Dal punto di vista estetico, l'impatto emotivo ed iconico risulta vincente sul piano dell'immagine, poiché i filmati che scorrono nei monitor (e le caratteristiche della struttura espositiva) funzionano come punto di attrazione difficilmente eludibile. Il contenuto dei cortometraggi video è l'altra fonte di interesse. Infatti vi sono immagini sia di carattere grafico, sia, per così dire, funzionali. Alle sequenze di pura fruizione estetica, si alternano filmati, che avranno una programmazione permanente nel palinsesto.